La Vercelli che ci piace. E’ parafrasando il pensiero comune di Chiara Serpieri, direttore generale Asl, e del sindaco Maura Forte che si può riassumere la donazione all’ospedale Sant’Andrea di un ecografo di ultima generazione da parte delle associazioni Alberto Dalmasso Onlus e 12Dicembre. «Perché – ha spiegato Serpieri – è la dimostrazione che il lavoro in rete funziona». L’ecografo, che è già operativo da tre settimane, ha più funzionalità.
«Sul fronte cardiologico ha permesso l’attivazione dell’ambulatorio di cardiologia ed ecocardiografia pediatrica. Inoltre – ha aggiunto il professor Gianni Bona, primario di Pediatria – l’apparecchiatura, dotata di sonde specifiche, può essere utilizzata anche per le diagnosi precoci e non invasive di malformazioni all’anca, di patologie polmonari e neurologiche. In questo modo, i pazienti che prima si spostavano a Novara per alcune prestazioni, adesso possono trovare al Sant’Andrea la risposta».
L’ambulatorio di cardiologia ed ecocardiografia pediatrica è guidato dalla dottoressa Marina Ferraris. Il lavoro di squadra, portato avanti fin dallo scorso novembre, fra la Alberto Dalmasso Onlus e 12Dicembre, è la testimonianza della «volontà e la capacità che i vercellesi hanno di lavorare insieme. Così facendo – ha rimarcato il sindaco, Maura Forte – è stata data la possibilità al nostro ospedale di crescere e aumentare i volumi di attività».
I complimenti per questo “lavoro di squadra” sono arrivati anche dall’assessore regionale alla Sanità, Antonio Saitta: «Siamo tutti davvero grati alle due associazioni perché questo contributo – ha scritto sul suo profilo Facebook – aggiunge un tassello importante nel processo che abbiamo avviato: quello di ampliare l’offerta di servizi per venire incontro a una domanda crescente.
L’attività si inserisce all’interno del dipartimento materno infantile, strutturato con l’Azienda ospedaliera universitaria “Maggiore della Carità” di Novara».
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